Il sostegno alle persone con Hiv, 1995

Il sostegno alle persone con Hiv/Aids
Quaderno di documentazione n. 9
Sostegno Relazionale e psicologico per persone con Hiv/Aids.
Esperienze delle Associazioni Aids del privato sociale e del volontariato.
Centro Operativo Aids, Comune di Milano, ottobre 1995

Vanno distinte due eventualità:
1) Persone che richiedono aiuto subito o poco dopo la diagnosi di sieropositività nella struttura di riferimento o nelle organizzazioni sociali.
Si tratta sovente di un tentativo di espellere il malessere provocato dalla comunicazione brutale o sbrigativa, in alcuni contesti la banalizzazione del modo di riferire il risultato dissimula malamente la violenza dell’impatto temuto. L’individuo cerca di consegnare il proprio dolore a qualcuno, per evitare o ridurre il traumatismo di una consapevolezza in solitudine. La comunicazione della diagnosi (come, dove, con quali modalità) influenza la richiesta di aiuto e la coscienza dei bisogni psicologici del paziente. Nel colloquio con lo psicologo la persona tende a limitarsi a scaricare il sovrappiù di dolore e rabbia legato alla rivelazione.

2) Persone che chiedono sostegno a distanza variabile di tempo dalla diagnosi:
nel momento della proposta di trattamento farmacologico; per l’emergere di una coscienza più precisa della condizione e dell’insufficienza delle risorse personali (crisi esistenziale); per il desiderio di conoscere altri soggetti Hiv positivi e avviare un processo di normalizzazione tramite il confronto e la condivisione; per disadattamento che porta a richieste di tipo passivo-aggressivo (deresponsabilizzazione) o reattivo-aggressiva (pretesa), le difese messe in atto diventano disfunzionali; per disturbi psichici manifesti (depressione, crisi psicotica, tentativi di suicidio.

Il sostegno viene richiesto o offerto a soggetti con differenti caratteristiche.
A) Pazienti con disturbi psicologici o psichiatrici antecedenti (ex-tossicodipendenti, omobisessuali con ego distonia dell’orientamento, donne con legami fallimentari o degradanti, individui con sindromi psichiatriche)
B) Persone con disagio correlato all’adattamento alla sieropositività (problematiche esistenziali – difficoltà transitorie o periodiche)
C) Persone con difese psichiche inefficaci (eccesso di angoscia che determina comportamenti disadattivi o patologici)
D) Persone con disturbi neuropsichiatrici correlati all’infezione da Hiv.

Tipologia dell’intervento:

Psicoterapia (contratto formale con soggetti motivati)

Sostegno strutturato a medio o lungo termine

Sostegno breve e periodico (in fasi di passaggio o di crisi)

Sostegno non specialistico (congiunturale o ciclico)

Accompagnamento umanitario (esistenziale)

Mattia Morretta (1995)

Comments are closed.