Formazione e salute mentale

L’evo moderno è finito, comincia il medioevo degli specialisti

(Ennio Flaiano, Taccuino ottobre 1959)

Se l’informazione punta a fornire conoscenze in base alle quali decidere o agire, l’istruzione a stabilire regole o norme che condizionano la condotta, la formazione dovrebbe sollecitare soprattutto la consapevolezza soggettiva per giungere ad un agire motivato. È constatazione comune che parecchi tecnici o esperti di medicina e psicologia “incombono talvolta ai malati più pericolosamente delle malattie”, come sosteneva F. Rabelais. Si ha un bel ricorrere a nuove definizioni e terminologie, l’aggiornamento obbligatorio e i crediti formativi, rimane la realtà ineludibile delle attitudini, delle motivazioni e delle vocazioni.  

La comunicazione è l’ambito della potenza della parola, la traduzione in atto della sua potenzialità di aprire significati alternativi o altri, in grado di modificare le interazioni sociali e le condizioni personali. Gli operatori sociali e sanitari possono svolgere un ruolo determinante nell’aiutare a capire e fronteggiare i problemi impliciti nella condizione umana, paragonabile alla funzione della madre nei confronti dell’in-fante (favorire la mentalizzazione col credito di pensiero).

La sezione presenta un campionario di relazioni e saggi sulla tematica formativa, prodotti nel corso dell’attività professionale, nel servizio pubblico e nel settore del volontariato, comprendendo i contributi a pubblicazioni editoriali.

Mattia Morretta