Programma Corso Consultori, 1988
6 Ottobre 2014
Aggressività e tenerezza nell’omosessualità
6 Ottobre 2014

Programma formazione sull’omosessualità (1997)

1) SUPERSTIZIONE VERBALE E MEDICALIZZAZIONE

Riflessi condizionati evocati dal linguaggio - morte del pensiero critico.
Costanti dell'epistemologia umana, categorie di comprensione del reale (concettualizzazioni).   

2) INCOMPRENSIBILITA' E DISUMANIZZAZIONE

I più si fermano alla DEFINIZIONE (denominazione) perdendo completamente o quasi i riferimenti e l'orientamento. L'altro diventa una sorta di alieno, anzi QUALCOSA o un'entità oscura; prendono il sopravvento lo STEREOTIPO e la CARICATURA, con necessità di SPIEGAZIONE.
Persino l'amore "si confonde": la persona scompare per riapparire, nei casi fortunati, solo dopo un lungo  periodo di rieducazione e adattamento (o rassegnazione) - nei casi sfortunati, scompare per sempre lasciando spazio solo per un individuo PARZIALE (di serie B anche quando "specializzato").

3) CRIMINE, VIZIO, MALATTIA, DEVIAZIONE, INAUTENTICITA', PARTICOLARITA', MINORANZA

Storia di una paura maschile.
Etologia, Morfologia, Endocrinologia, Genetica, Psichiatria, Psicoanalisi, Sociologia.
Protosessuologia e sessuologia moderna.     

4) RAPPORTO TRA INDIVIDUO E SOCIETA'

Singolo e collettività, essere umano e ambiente.
Condanna per sottrazione al DEBITO/DAZIO sociale, fuga dal CONTRATTO con l'altro sesso e con la società come "comunità" (contro o OLTRE natura).
Omosessuali percepiti come bambini onnipotenti e viziati (anche invidiati), espressione del prevalere della possibilità sulla necessità (lusso e lussuria).

5) LA PARTE PER IL TUTTO

Gli omosessuali per l'omosessualità, l'omosessualità per il narcisismo, il narcisismo per l'individualismo asociale o antisociale

6) TOLLERANZA E ACCETTAZIONE

Aspettativa di "accettazione" e "amore" in quanto soggetti umiliati, deboli e malati per forza (forzati a riconoscersi tali e ad esserlo: vivendo in modo malato).
Figli non voluti della comunità umana.
Unica richiesta possibile e realistica : che la società si adatti a TENER CONTO degli omosessuali come persone e superi l'opposizione pregiudiziale e pretestuosa (non sono i gay in quanto tali a costituire una minaccia per  la comunità).

7) RISPETTARE LE SCELTE SESSUALI E CONTENERE/CONTROLLARE LE CONDOTTE  SESSUALI

Spostamento della colpa dal soggetto alle azioni.
Importanza della comunicazione speculare omosessuale (tra persone dello stesso sesso e tra omo ed eterosessuali).

8) EDUCAZIONE E AUTO-ACCETTAZIONE

Conoscenza degli stereotipi e delle concezioni sottese (immagine patetica, patologica, comica; esteti, relitti, delinquenti, perversi).
Lavoro personale e collettivo sulla diversità e sulla malattia.    

9) PROBLEMI OGGETTIVI

* Mancanza di: modelli positivi durante età sviluppo; gruppo di socializzazione nell'adolescenza; comunità reale di appartenenza; rete sociale nella maturità
* Isolamento e dissonanza rispetto all'ambiente; condizione di minoranza culturale (carenza di spontaneità e irrisolvibilità della disgiunzione pur inclusiva; persecutorietà, esibizionismo compensativo, trasgressione, infantilismo).  

Mattia Morretta (1997)